Spettacoli equestri Cimarosa


  • Lux

    Ideato e creato da Giuseppe Cimarosa

    Passi di uomo precedono impronte di cavallo e affondano nella sabbia via via sempre più fitte e scandiscono con delicatezza un racconto a meta’ tra l'onirico e il surreale .
    Quello a cui si assiste e’ il celebrarsi di un rito dove echeggiano antiche voci sospese tra le immagini rarefatte intrise di mistero.
    Uno spirito inquieto valica gli spazi consentiti alle anime e intraprende un viaggio che lo porterà’ alla pace dopo il tormento .

    Dal suo talamo di ricordi la sua anima si sveglia e abbandona la carne iniziando un cammino dentro se stesso che lo conduce al centro dell’eterna lotta tra luce e ombra.
    Ed è la dualità’ di questi due elementi in centro focale di questo spettacolo, dove nulla resta mai immobile , luce e oscurita’ danzano insieme e spirito e carne ritrovano senso .L’opposto definisce il contrario e l’equilibrio e’ oscillazione nel cerchio continuo delle cose .

    In mezzo alla luce regna la verità’ e in mezzo la verita’ l’essere Uomo . E un uomo non puo’ raggiungere la sua totalità se non riconosce l’oscurità’ che si cela in se stesso, e poiché non c’è corpo che, non proietti un’ombra, la nostra sola presenza genera odio. Possiamo a lungo ignorare quest'odio, come ignoriamo l'ombra quando camminiamo verso la luce, ma non possiamo sottrarci ad essa perche’ e’esattamente dietro di noi e nasce da noi stessi. Gli errori sono per la vita ciò che le ombre sono per la luce.
    La luce rischiara l’oscurità, illumina l’ignoto, e che questo illuminare sia prodotto da un uomo, un dio o una torcia l’effetto è sempre il medesimo: il poter guardare per vedere. Possiamo guardare nel buio senza poter vedere nulla, a meno che non sia la luce a riempire ogni spazio. La luce è conoscenza.
    Questo è Lux , un opera complessa e fortemente introspettiva che mette a nudo l’ animo umano vittima spesso delle sue stesse debolezze ma che riemerge dai tormenti più solida e forte.E questo grazie al cavallo che e’ la luce della coscienza che illumina come alba lo spirito dell’uomo .Proprio per questo il cavallo viene celebrato come il vero protagonista di questo teatro cosi’ particolare , il vero portatore della luce. Un racconto che si snoda sotto forma di rito; una cerimonia dove la musica e’ invocazione dentro l’animo dell’uomo che è’ il santuario e il cavallo la sua religione.


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  • D'amore e di Nebbia

    Ideato e creato da Giuseppe Cimarosa


    Dimentichiamo il tempo e seguiamo il solco della nostra vita. Amiamo la Luna ma salviamo la Terra. Custodiamo come oro questo posto che abitiamo … sarà il paradiso in questo mondo se non ci smarriremo tra la nebbia

    Il giovane regista e cavaliere Giuseppe Cimarosa si ripropone in un lavoro corale e personale che nasce dall’ esigenza di raccontare una Sicilia ancora incontaminata nella sua immagine tradizionale, un popolo forte di vitalità e d’ amore , immerso nel colore, ma anche tormentato dalle Nebbie dei prepotenti. Un popolo combattuto nella sua identità fatta di differenti facce ma capace di reaggine e rendersi ancora meritevole del posto in cui vive.

    In questa nuova creazione l’ibridazione delle forme giunge ad una sintesi originale; un metissage di teatro , arte equestre , danza e musica che ha come obbiettivo quello di creare uno spettacolo fortemente contaminato e contemporaneo che mischia l’ espressività del movimento dell’ attore con quella del cavallo, il fluire armonico della danza e della musica , note , sonorità tradizionali e liriche d’ atmosfera, per sedurre il pubblico incantato dal confronto creato da queste diverse forme d’arte che insieme si fondono in un canto primigenio che riemerge alla memoria dal profondo della nostra tradizione.


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  • Il Sogno del Centauro
  • Il Sogno del Centauro

    Ideato e creato da Giuseppe Cimarosa



    Un viaggio interiore, per riscoprire il senso di legami antichi e renderli nuovamente attuali. Sotto la languida luna e un cielo stellato, si succedono incalzanti i quadri di EQUUS - IL SOGNO DEL CENTAURO: poesia , virtuosismo fisico, danza e musica si intrecciano e danno vita a uno spettacolo assolutamente originale che seduce lo spettatore trasportandolo in una dimensione onirica che è suggestione e reminiscenza allo stesso tempo.

    Impronte di uomo e di cavallo affondano nella pista via via sempre più fitte e scandiscono con infinita eleganza la trama dello spettacolo, che ha il sapore di qualcosa a metà tra il sogno e la fiaba. La colonna sonora originale, cantata dal vivo dalla graffiante voce di una delle protagoniste, avvolge la narrazione: è la storia della creazione dell'uomo e del cavallo. Volteggi , numeri circensi , danze acrobatiche, riti simbolici mostrano l'invisibile e celano il visibile, raccontando il magico incontro tra mondi diversi: terra e aria, bianco e nero, bene e male, uomo e animale. Uno nato dal canto della Terra, l'altro donato al mondo dal cielo, uomo e cavallo sono diversi, eppure si attraggono, rispondendo al richiamo dell'Altro. La dimensione terrena, selvaggia e primitiva dell'uomo si incontra e si scontra con quella eterea, ancestrale e spirituale del cavallo. Le essenze opposte si avvicinano, fino a unirsi in un rapporto simbiotico fatto di terra e fuoco, di sudore e di passione, di bene e male.

    Nasce il Centauro: fusione tra uomo e animale, tra bianco e nero, tra cielo e terra, l'ibrida creatura non riesce ad armonizzare le parti che lo compongono, cede alle loro seduzioni, le combatte, soccombe. Con un nuovo ,estremo atto d' amore ,pero', la Terra che canta la vita ed è signora di nascita e morte,madre e magica sciamanna illumina gli occhi delle sua creatura per meta' uomo e per meta' cavallo e ridona luce al suo spirito. è una nuova stagione che si apre,l'inizio forse di un mondo nuovo dalle molte anime,unite da una sola musica. 


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  • Mosko - Viaggio dell'Anima
  • Mosko - Viaggio dell'Anima

    ideato e creato da Giuseppe Cimarosa


    Mondi diversi e apparentemente lontani possono talvolta incontrarsi, dando vita a realtà nuove e ricche di suggestioni: è questo il caso del progetto-sogno ideato e creato da Giuseppe Cimarosa . Il giovane artista , si esprime qui in un lavoro personale e corale al tempo stesso, in cui diverse forme espressive si confrontano e si uniscono in un canto primigenio che riemerge alla memoria da un lontano passato per arrivare al profondo dell'animo umano. Impronte di uomo e di cavallo affondano nella pista via via sempre più fitte e scandiscono con infinita eleganza la trama di uno spettacolo che ha il sapore di qualcosa a metà tra il sogno e il mito. Ispirato dal ritrovamento in un antica sepoltura del periodo d'oro di Selinunte, i resti di un uomo ci ridonano la sua memoria attraverso il suo nome.

    Il nome , con la sua valenza superiore, da’ forma all'identita’ ed attraverso di essa prende importanza il nome. Senza nome non esisterebbe memoria e senza memoria un anima resterebbe prigioniera nella carne. Illuminate dalla luna e spiate dalla stelle, le dune terrose del Timpone Nero assistono immobili al celebrarsi di un rito. Eco di voci antiche, immagini rarefatte dai sapori di Grecia, oniriche suggestioni intrise di mistero riportano questo luogo alla sua natura giusta. Riemerge dagli abissi del tempo uno spirito inqueto, Mosko. Egli attraversa gli spazi consentiti alle anime e il suo viaggio è pace e tormento. Dal suo talamo di ricordi la sua anima si risveglia e abbandona la carne per iniziare il viaggio verso l'eterno. Tra l'amaro dei rimorsi, il dolce sapore delle buone azioni, la Morte lo conduce in un eterna lotta tra bene e male, tra luce e oscurita’. Le tre donne del Destino che tagliano il filo della vita donano a Mosko l'acqua. L'acqua che lo disseta, l'acqua che lo purifica, l'acqua che lo accompagna.

    E’ il Cavallo l'acqua stessa che lo protegge nel suo viaggio verso l'eterno; egli è la potenza che diventa fragilita’, e’ l'istinto che si trasforma in ragione , è il coraggio che partorisce il rispetto. Nulla resta mai immobile, la morte e la vita danzano insieme , come in uno specchio spirito e carne ritrovano senso. Il bene e il male si scontrano e poi si cercano per ricomporre l'unione. L'opposto definisce il contrario e l'equilibrio è oscillazione nel cerchio continuo delle cose, ed in questa danza che Mosko balla , ritrovando la pace dell'anima. Uno spettacolo suggestivo ed introspettivo dunque con una grande ritualita’ e un riguardo all'estetica molto forte . Un viaggio interiore, per riscoprire il senso di legami antichi e renderli nuovamente attuali. 


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